L'ABC

ACCORCIARE:

Accorciare un'andatura significa accorciare l'ampiezza del movimento, riducendo la distensione degli arti senza variare il ritmo.

ADDESTRARE:

l'attività che ha come obiettivo, attraverso una serie di esercizi, la sottomissione del cavallo alla volontà dell'uomo. Rappresenta l'insieme delle nozioni che vengono insegnate al cavallo.

AIUTI:

gli strumenti o le azioni che il cavaliere utilizza per far eseguire, al cavallo, i comandi che gli impartisce (assetto, gambe, mani, voce, frustino, speroni, imboccatura ..).

ALLUNGARE:

Il cavallo "allunga" quando, senza passare ad un'andatura più veloce, aumenta l'estensione della falcata.

ALT:

e' il comando che il cavaliere impartisce al cavallo per farlo fermare. Il cavallo, fermandosi, deve rimanere immobile, in appiombo sui quattro arti con gli anteriori e i posteriori accostati e deve essere pronto ad avanzare alla minima sollecitazione del cavaliere.

ALTER REAL:

Razza equestre. L’Alter Real è aggraziato nei movimenti e elegante nella struttura simile all'Andaluso da cui deriva, è allevato allo stato semibrado sulle colline dell'Alto Alentejo in Portogallo.

ANDALUSO:

Razza equestre. L’Andaluso ha svolto un ruolo notevole nella storia dell'uomo e delle razze equine. Per 300 anni, fino alla fine del XVIII secolo, ha avuto una determinante influenza sulle razze europee e americane. In America dove il cavallo si era estinto 8000 anni prima,fu introdotto da Cristoforo Colombo e dai Conquistadores

ANDATURA:

il movimento naturale che il cavallo compie per muoversi in avanti: passo, trotto e galoppo. Nelle tre andature il cavallo muove gli arti anteriori e posteriori secondo un ben preciso schema motorio.

ANTERIORI:

gli arti o gambe davanti del cavallo. Servono a sostenere il centro di gravità in modo elastico e a spingerlo in alto e in avanti. Hanno soprattutto la funzione di sostegno e di ammortizzamento.

APPOGGIO:

E' la pressione che il cavallo esercita sull'imboccatura, spesso come conseguenza della mano ferma del cavaliere.

ARCIONE:

E' lo scheletro della parte anteriore della sella. Generalmente in legno, può essere realizzato anche in ferro, alluminio o materiale plastico.

ARTI:

le estremità del cavallo che servono al tronco come mezzi di sostegno e locomozione.

ASSETTO:

posizione che il cavaliere deve assumere in sella per essere in costante equilibrio con il movimento del cavallo.

ATTITUDINE:

capacità naturale del cavallo ad un determinato impiego.

BAIO:

mantello a due colori caratterizzato dalla presenza di crini neri (criniera e coda), di peli neri nella parte inferiore degli arti mentre il resto del corpo è ricoperto di peli di colore marrone o rosso scuro.

BALLO DELL'ORSO:

E' un vizio ossia un' anomalia del comportamento provocata dalla noia e dall'inattività che lo porta a muovere il collo e le spalle, da soli o insieme alle gambe, con un continuo movimento pendolare, simile a quello dell'orso. Il cavallo compie il ballo dell'orso, generalmente, vicino alla porta del box mentre guarda verso l'esterno. Vizio redibitorio.

BALZANE:

macchie bianche presenti negli arti, che partono dalla corona in su.

BARBOZZA:

punto dove il labbro inferiore del cavallo si attacca alla mascella.

BARBOZZALE:

Catenina di anelli numerosi e sottili che passa sotto la barbozza del cavallo.

BARDATURA:

L'insieme dei finimenti che sono necessari per l'utilizzazione del cavallo nei suoi vari impieghi.

BARRAGE:

secondi o terzi percorsi generalmente ridotti nel numero degli ostacoli ma con altezze e/o larghezze maggiori del percorso base, precedentemente effettuato. Serve come spareggio tra i binomi che si devono aggiudicare il primo posto in classifica.

BARRIERA:

Elemento utilizzato per la costruzione degli ostacoli. Generalmente in legno a sezione circolare viene appoggiata su degli appositi supporti chiamati ganci o cucchiai. Ad eccezione di quelle usate con gli ostacoli di legno naturale, sono di solito dipinte a due o più colori.

BASCULARE:

movimento della testa del cavallo, in avanti e indietro, mentre esegue l'andatura del passo e del galoppo (andature basculate).

BATTERE LA SELLA:

è il movimento ritmico che il cavaliere esegue sedendosi e alzandosi dalla selle per assecondare il movimento naturale del cavallo.

BATTUTA:

Momento che precede lo stacco da terra davanti all'ostacolo. Durante la battuta degli arti anteriori, il cavallo raccoglie quelli posteriori sotto di sé per poter caricare il massimo della potenza sul posteriore.

BINOMIO:

l'insieme cavallo-cavaliere.

BIPEDE:

La combinazione di due arti: bipede anteriore (anteriore destro e sinistro); bipede posteriore (posteriore destro e sinistro); bipede laterale destro (anteriore e posteriore destro); bipede laterale sinistro (anteriore e posteriore sinistro); bipede diagonale destro (anteriore destro e posteriore sinistro); bipede diagonale sinistro (anteriore sinistro e posteriore destro).

BOLSAGGINE:

Enfisema polmonare cronico che impedisce la naturale circolazione dell'aria nei polmoni.

BRIGLIA:

detta anche "morso e filetto" è costituita da più elementi: testiera, frontale, sottogola, montanti del morso e del filetto, morso, barbozzale, filetto, redini del morso e del filetto. Viene utilizzata dal cavaliere per avere un maggior controllo del cavallo.

BRUSCA:

spazzola generalmente ovale utilizzata per pulire il pelo del cavallo dopo aver rimosso la sporcizia con la striglia. I suoi crini o setole sono piuttosto rigidi.

BRUSCONE:

spazzola decisamente più grande rispetto alla brusca ma sempre di setole dure, che viene utilizzata per pulire il pelo del cavallo.

CADENZA:

la velocità delle tre diverse andature del cavallo.

CAGNOLO:

cavallo che presenta uno o entrambi i bipedi anteriori o posteriori ruotati verso l'interno cioè con le punte del piede rivolte verso l'interno. Quando il difetto è presente solo in un arto si dice cagnolo destro o cagnolo sinistro.

CALCIARE:

Movimento di uno o entrambi gli arti posteriori del cavallo. Durante questo movimento lo/li solleva e distende con forza.

CAMPO PROVA:

terreno recintato di diverse dimensioni dove i binomi si riscaldano prima di entrare nel campo gara.

CAP:

cavallo che presenta uno o entrambi i bipedi anteriori o posteriori ruotati verso l'interno cioè con le punte del piede rivolte verso l'interno. Quando il difetto è presente solo in un arto si dice cagnolo destro o cagnolo sinistro.

CAPEZZA:

è un finimento che si appoggia sulla nuca del cavallo e circonda il suo muso. Viene generalmente utilizzata per condurre a mano il cavallo.

CAPEZZINA:

Parte della testiera applicata intorno al muso del cavallo che ha la funzione di limitare la possibilità al cavallo di aprire la bocca ed impiegare bene l'imboccatura.

CASTRONE:

cavallo maschio non intero e quindi sottoposto all'intervento di castrazione.

CAVEZZA:

vedi "Capezza".

CEDERE:

Quando il cavaliere, per diminuire la tensione delle redini sull'imboccatura, sempre tenendo il contatto con la bocca del cavallo, rilassa la pressione dei pugni e delle braccia o avanza con le mani in direzione della bocca del cavallo.

CESSIONE ALLA GAMBA:

E' un movimento laterale in avanti, che il cavallo esegue, avanzando, con la nuca leggermente flessa in direzione opposta al senso di marcia mentre gli arti interni scavalcano quelli esterni.

CHAMBON:

Lo Chambon (alias abbassatesta) è un finimento per il lavoro alla corda, usato per esercitare la muscolatura dell’incollatura e del dorso

CIRCOLO:

figura circolare di diametro superiore a 10 mt effettuata dal cavallo.

COGGINS TEST:

esame sierologico che serve per scoprire se il cavallo è affetto da anemia infettiva, malattia di tipo virale.

COLPO DI LANCIA:

Infossatura obliqua sul muscolo del collo.

COMPLETO :

Il completo è una disciplina della monta inglese composta da tre prove: dressage, cross country e salto ostacoli. E’ una disciplina olimpica.

CONCORSO IPPICO:

competizione, con diverse formule di gara, nella quale il binomio esegue un percorso ad ostacoli disegnato dal Direttore di Campo.

COPERTA:

serve per proteggere il cavallo durante l'inverno oppure in estate quando tira vento o è sudato. Il tessuto può essere di lana, di cotone, di paile o impermeabile.

COPERTINA:

Più correttamente "sottosella" è una copertina, generalmente di cotone, che viene messa tra il dorso del cavallo e la sella per evitare che l'attrito gli causi delle abrasioni.

CORNEGGIO:

Malattia respiratoria cronica causata dalla paralisi della laringe. I cavalli affetti da questa patologia quando sono affaticati emettono un suono simile ad un fischio.

CORONA:

Regione cutanea circolare ricoperta di peli, degli arti anteriori e posteriori, situata immediatamente al di sopra della muraglia dello zoccolo e al di sotto del pastorale.

CRINIERA:

l'insieme dei crini nel collo del cavallo.

CUCCHIAIO:

ferro che si inserisce nei pilieri degli ostacoli e sul quale viene poggiata la barriera.

CURASNETTE:

attrezzo piegato ad uncino in una parte della sua estremità. Utilizzato per pulire la parte inferiore dello zoccolo dal letame, terra o sassi.

DARE LA GAMBA:

l'azione di aiutare un cavaliere a montare a cavallo.

DARE LA SCHIENA:

quando il cavallo, durante il salto, utilizza la schiena in maniera corretta, cioè non contratta, arrotondandosi nella parabola.

DIFESA:

quando il cavallo si sottrae alla volontà del cavaliere (impennata, sgroppata, scarto, fermata).

DIFESA:

Modo con cui il cavallo cerca di sottrarsi alle azioni del cavaliere per evitare di andare in avanti. I più frequenti sono: l'indietreggiare, l'impennata, lo scarto, il dietro-front e l'arresto.

DIFFICILE:

un cavallo che si ribella alla sottomissione del cavaliere.

DIRETTORE DI CAMPO:

Persona abilitata a disegnare, sulla planimetria del campo di gara, il tracciato del percorso che i binomi devono effettuare. Il percorso deve rispondere alle indispensabili caratteristiche tecniche ed agonistiche e soddisfare anche le esigenze estetiche e spettacolari. Durante l'allestimento dovrà avere molta cura che la disposizione degli ostacoli, dei loro colori, dei loro ornamenti e tutto l'insieme del campo costituisca uno spettacolo gradevole all'occhio del pubblico.

DIRITTURA:

serie di due ostacoli posti in linea retta ad una distanza superiore ai 12 metri.

DISCIPLINE OLIMPICHE:

Sono tre le discipline olimpiche degli sport equestri e precisamente il Completo, il Dressage e il Salto Ostacoli.

DISOBBEDIENZA:

quando il cavallo si rifiuta di saltare l'ostacolo.

DISTANZA:

spazio tra gli ostacoli di una dirittura o tra gli elementi di uno stesso ostacolo.

DISUNITO:

quando il cavallo non muove gli arti in maniera corretta.

DOPING:

termine che indica l'uso illegale di farmaci, con lo scopo di migliorare artificialmente il rendimento fisico e le prestazioni atletiche di un cavallo durante gli allenamenti o le gare.

DRESSAGE:

Disciplina olimpica che ha lo scopo di mettere in evidenza le andature naturali e l'attitudine del cavallo che deve esprimersi con eleganza e in completa sintonia con il proprio cavaliere. Nelle gare, che si svolgono all'interno di un rettangolo delimitato ai lati da una bassa recinzione sul cui perimetro sono posizionate delle lettere, che servono come riferimento, il binomio è chiamato ad eseguire una "ripresa", cioè una sequenza di movimenti prestabiliti. Ogni "figura" che il binomio esegue viene valutata da più giudici. Il livello di difficoltà varia a seconda della complessità delle figure richieste e le gare più importanti sono il "Grand Prix Special", una ripresa con movimenti obbligatori, e il "Free Style" in cui è il concorrente che sceglie l'ordine dei movimenti che verranno eseguiti con un accompagnamento musicale.

EQUITATION:

Sono particolari gare a carattere addestrativo-agonistico da effettuarsi su un percorso di salto ostacoli, dove il giudice deve valutare lo stile e la tecnica del cavaliere, il grado di addestramento del cavallo e nel suo insieme. Per insieme o armonia si intende il costante inserimento del cavaliere nel movimento del cavallo.

FABBRICARE:

Difetto di andatura che porta il cavallo a toccare, con la punta del ferro posteriore, quello anteriore dello stesso lato. A causa di questo colpo viene emesso un suono metallico.

FALCATA:

spazio percorso dal cavallo in ogni tempo di passo, trotto o galoppo.

FALCIARE:

Difetto di andatura che porta il cavallo, durante il movimento, ad aprire verso l'esterno le estremità inferiori degli arti anteriori, in particolare gli stinchi, descrivendo un arco di cerchio.

FATTRICE:

Cavalla femmina destinata alla riproduzione.

FERRATURA:

la esegue il maniscalco apponendo (collocando) delle lamine di ferro o alluminio, appositamente forgiate, a protezione del piede del cavallo.

FERRO:

la parte metallica che viene posizionata all'interno della bocca del cavallo.

FETTONE:

Zona del piede del cavallo, a forma di triangolo, situata sotto lo zoccolo. Se non pulita quotidianamente marcisce.

FIACCATURA:

Abrasione della pelle causata dallo sfregamento continuo di un corpo esterno come la sella, il sottopancia o altro.

FIANDE:

le feci del cavallo.

FIGURA:

Movimento che il binomio esegue alle diverse andature, da una lettera all'altra del rettangolo, durante una ripresa di dressage.

FILETTO:

Il tipo più semplice di imboccatura, rigida o snodata, in gomma o in ferro, collegata alle redini per mezzo di due anelli, olive o aste laterali.

FILETTO A D :

Il filetto a D è uno dei filetti più dolci ed è composto da un cannone snodato con l’anello a forma di D

FILETTO AD ANELLI LIBERI :

Il filetto ad anelli liberi è leggermente più severo del filetto ad olive e del filetto a D: preme infatti maggiormente sulla lingua del cavallo

FILETTO AD OLIVE :

Il filetto ad olive è uno dei filetti più dolci: è composto da un cannone snodato e da due anelli fissi alle estremità

FILETTO GAG :

Il filetto gag è costituito da un cannone snodato o rigido e da due anelli principali, uno più piccolo sopra e uno o due sotto. E’ chiamato anche Pessoa

FILETTO SOSPESO BAUCHER :

Il filetto sospeso Baucher è costituito da un cannone snodato e da due anelli fissi

FINIMENTI:

sella, filetto, briglia, martingala, capezza ... tutta l'attrezzatura utilizzata per i diversi impieghi del cavallo.

FRUSTA:

strumento utilizzato per incitare il cavallo ad avanzare. Asta sottile, lunga e flessibile alla cui estremità è legata una cordicella che termina con un pezzo di spago sottile che le permette di schioccare. Utilizzata generalmente nel lavoro in tondino.

FUORI GARA:

I cavalieri che, in una competizione, concorrono senza rientrare nella classifica della gara e che quindi non hanno diritto a premi. Partono per primi o per ultimi.

GALOPPO:

l'andatura a "tre tempi" del cavallo.

GAMBALI:

In sostituzione degli stivali, il cavaliere può utilizzare delle protezioni di cuoio che coprono la gamba dalla caviglia fino sotto il ginocchio, insieme a degli appositi stivaletti.

GARRESE:

Punto anatomico del tronco che si trova tra la fine dell'incollatura e l'inizio del dorso. Utilizzato per la misurazione dell'altezza del cavallo.

GARRETTO:

Zona articolare posteriore situata tra la gamba e lo stinco.

GINNASTICARE:

Attività motoria che ha lo scopo, attraverso esercizi specifici, di sciogliere le articolazioni e la muscolatura del cavallo.

GIOSTRA:

Struttura di forma circolare composta da un motore che permette di far girare dei bracci o dei pannelli che obbligano il cavallo a muoversi in continuazione ad una velocità prestabilita a seconda del tipo di lavoro che devono eseguire. Si usa per passeggiare i cavalli, come fase di riscaldamento o defaticamento.

GIOVANI CAVALLI:

I cavalli di ogni razza e paese che abbiano 6 anni.

GROOM:

termine di origine inglese utilizzato per indicare la persona che si occupa della cura del cavallo.

GROPPA IN DENTRO:

Lavoro su due piste che il cavallo esegue, spostandosi in avanti, portando la groppa verso la parte interna del campo, incrociando gli arti esterni su quelli interni. La nuca del cavallo è leggermente piegata nella stessa direzione di marcia.

GROPPA IN FUORI:

Lavoro su due piste che il cavallo esegue, spostandosi in avanti, portando la groppa verso la parte esterna del campo, incrociando gli arti interni su quelli esterni. La nuca del cavallo è leggermente piegata nella stessa direzione di marcia.

GUSTARE IL FERRO :

Espressione usata quando un cavallo mastica l’imboccatura, e dunque l’accetta ed è ben disposto nei confronti del cavaliere

IMBOCCATURA:

applicata alla bocca del cavallo permette al cavaliere di trasmettergli gli ordini con le mani.

IMPENNATA:

forma di difesa del cavallo che si solleva sui due piedi posteriori sollevando gli arti anteriori per liberarsi del peso del cavaliere.

IMPULSO:

l'energia che il cavallo impiega nell'eseguire i comandi del cavaliere per portarsi in avanti.

INCAPPUCCIATO:

il piegamento della testa del cavallo, esageratamente verso il basso (sotto la verticale), per sottrarsi all'azione della mano del cavaliere.

INCIAMPARE:

Quando il cavallo, muovendosi nelle varie andature, urta il terreno con la punta del piede.

INCOLLATURA:

collo del cavallo.

INDIETREGGIARE:

retrocedere.

INFORCATURA:

E' un termine utilizzato per descrivere un modo di montare ossia quando il cavaliere, scaricando il peso del corpo prevalentemente sulle staffe, non rimane seduto sulla sella ma leggermente sollevato con le gambe che scendono verso il basso.

INGRANATO:

cavallo che non risponde più ai comandi del cavaliere e che si rifiuta di saltare gli ostacoli.

INSANGUATO:

cavallo decisamente vivace e sensibile.

INSELLAGGIO:

mettere la sella al cavallo.

INSIEME:

L'intesa perfetta tra cavallo e cavaliere. Il costante inserimento del cavaliere nell'assecondare il movimento del cavallo.

INTERO:

cavallo che non è stato sottoposto all'intervento chirurgico di castrazione.

INVITANTE:

Termine utilizzato per definire un ostacolo che, per la sua particolare struttura, non mette in difficoltà il cavallo ma lo "invita" a saltare.

JUNIOR:

amazzoni e cavalieri di età non inferiore a 14 anni e fino al raggiungimento del 18° anno di età che non appartengono a una scuola di equitazione riconosciuta .

JUNIORES:

amazzoni e cavalieri di età non inferiore a 14 anni e fino al raggiungimento del 18° anno di età che appartengono a una scuola di equitazione riconosciuta.

LARGO:

Tipo di ostacolo composto, di solito, da due piani verticali aventi fra di loro una distanza, generalmente, superiore all'altezza dell'elemento più alto. In tutti gli ostacoli larghi, per motivi di sicurezza, l'ultimo elemento deve essere sempre costituito da una sola barriera poggiata su dei ferri di sicurezza.

LAVORO SU DUE PISTE:

Si ha quando gli anteriori e i posteriori procedono su due piste diverse e parallele cioè percorre una pista con gli arti anteriori vicino alla recinzione del campo mentre con quelli posteriori ne percorre un'altra a circa 20 centimetri verso l'interno, del campo. E viceversa, con gli arti posteriori vicino allo steccato e quelli anteriori verso l'interno del campo. Serve per sciogliere le articolazioni e la muscolatura e per impegnare maggiormente il posteriore.

LEGGERO:

Quando la bocca del cavallo non pesa sulla mano del cavaliere.

LETTIERA:

strato di paglia o di trucioli steso sopra il pavimento del box del cavallo.

LEVATA :

fase dell’andatura del cavallo: è il momento in cui l’arto si alza dal terreno

LINEA DI SANGUE:

albero genealogico del cavallo.

LONGIA:

più comunemente chiamata corda, con un moschettone ad una estremità che permette di poterla attaccare alla capezza del cavallo. Utile per condurre a mano.

LUNGHINA:

Corda di lunghezza variabile, con un moschettone all'estremità che si può agganciare alla capezza o all'imboccatura. Generalmente viene utilizzare per lavorare i cavalli in tondino.

MANCINO:

Difetto di appiombi degli arti. Quando le punte degli zoccoli divergono ossia sono rivolte verso l'esterno.

MANO:

senso di marcia del binomio sulla pista: senso orario "mano destra" e senso antiorario "mano sinistra".

MANTELLO:

l'insieme dei peli e dei crini (coda e criniera) che, in diversi colori, ricopre il corpo del cavallo.

MARCARE:

Zoppicare

MENTONIERA:

la protezione per il mento che viene applicata al cap.

MEZZA FERMATA:

Azione quasi simultanea e coordinata dell'assetto delle gambe e delle mani del cavaliere con lo scopo di aumentare l'attenzione e l'equilibrio del cavallo, mettendolo maggiormente sul posteriore.

MEZZA VOLTA:

ha come scopo quello di cambiare la direzione di marcia (cambio di mano) e si esegue attraverso l'esecuzione di un mezzo cerchio di circa 6 metri di diametro.

MEZZI DEL CAVALIERE:

Vd. "aiuti"

MEZZOSANGUE:

Cavallo ibrido nato quindi dall'incrocio di razze diverse.

MONTANTE:

Striscia di cuoio collegata all'imboccatura, che passa sopra la testa del cavallo.

MORELLO:

mantello di colore nero.

MORSO:

tipo di imboccatura che ha il ferro rigido (senza snodo centrale), un barbozzale e due guardie.

MORSO E FILETTO:

Detto anche briglia, è costituito da: sopracapo, sottogola, frontale, montanti, capezzina, sopracapo del filetto, barbozzale, falso barbozzale, due paia di redini, morso e filetto. Si usa per avere una maggior rispondenza del cavallo agli aiuti della mano del cavaliere.

MURAGLIA:

Lamina cornea che riveste e protegge le strutture interne sensibili dello zoccolo.

NELLA MANO:

Si dice che il cavallo è nella mano se è in un atteggiamento corretto con l'incollatura e la testa, rispondendo volentieri agli aiuti del cavaliere.

NETTO:

quando il binomio non ha commesso nessun errore agli ostacoli e quindi non ha totalizzato nessuna penalità, rimanendo nel tempo.

NEVRILE:

sinonimo di insanguato.

OSTACOLI:

costituiti da vari elementi che hanno una funzione specifica indispensabile. La loro costruzione segue delle precise prescrizioni regolamentari.

OXER:

Ostacolo di tipo largo caratterizzato da un aspetto pieno, essendo lo spazio fra i due piani verticali occupato da elementi riempitivi, quali siepi, piante, ecc.

PADDOCK:

area delimita da uno steccato nella quale il cavallo viene lasciato libero.

PALETTA:

parte posteriore della sella.

PARABOLA:

la fase aerea del salto

PARAGLOMI:

campane di gomma che servono per proteggere i glomi e la corona dello zoccolo.

PARANOCCHE:

proteggono le nocche (parte interna del nodello) del cavallo.

PARARE:

quando il cavallo, davanti all'ostacolo, rallenta la sua cadenza invece di prendere l'iniziativa.

PARASTINCHI:

protezioni per gli stinchi.

PARATENDINI:

protezioni per i tendini.

PASSO:

andatura camminata a quattro tempi in cui il cavallo muove le gambe per bipedi diagonali. Il cavallo ha sempre tre piedi che toccano il suolo. Il passo può essere riunito, medio, allungato e libero.

PENALITA':

punto negativo dovuto all'errore del binomio durante il percorso di salto ostacoli.

PERCORSO:

sequenza di ostacoli che il binomio deve affrontare in una gara.

PIAZZATO:

Quando il cavallo si ferma dritto, in appiombo sui quattro arti e con gli anteriori e i posteriori appaiati.

PIEDE:

Regione inferiore degli arti anteriori e posteriori che comprende la scatola cornea, o zoccolo, con tutte le parti che contiene.

PIEGO:

atteggiamento corretto della testa e del collo che il cavallo assume grazie alle sollecitazioni esercitate dal cavaliere.

POGGIA!:

espressione che si utilizza per far spostare il cavallo lateralmente.

POSATA :

Una delle fasi di un’andatura del cavallo: è il momento in cui l’arto si posa sul terreno

POSIZIONE:

è il modo di disporre le parti del corpo dell'uomo a cavallo: seduta, sollevata e da corsa.

POSTERIORI:

arti di dietro del cavallo

PRECESSA :

E’ un modo di dire che indica la situazione in cui il cavaliere anticipa il movimento del cavallo che deve saltare portando in avanti le spalle prima che il cavallo stesso inizi il salto

PRENDERE LA MANO:

quando il cavallo scappa al galoppo sottraendosi ai comandi del cavaliere.

PROVE DI FLESSIONE:

Esame che esegue il veterinario per diagnosticare eventuali zoppie. Consiste nel tenere flesso l'arto del cavallo per circa un minuto, prima di farlo trottare.

QUARTIERE:

parte laterale della sella sulla quale il cavaliere poggia le ginocchia.

RAGADI:

della pelle del pastorale che si possono facilmente infettare.

RAGGIUNGERSI:

Quando il cavallo, durante il suo movimento, colpisce con il piede posteriore i glomi del piede anteriore.

RAMPARE:

quando il cavallo, con l'intenzione di colpire, tende gli anteriori in avanti.

RAMPONI:

di ferro più o meno alti che si avvitano al ferro del cavallo.

RAZIONE:

quantità di alimenti somministrata al cavallo nella giornata.

REDIBITORIO, VIZIO:

Vizio grave che può rendere nullo il contratto di vendita.

REDINI:

di cuoio liscio o intrecciato sono un elemento del filetto o della briglia che serve per collegare l'imboccatura del cavallo alle mani del cavaliere.

RICEVERSI:

fase finale del salto, quando il cavallo poggia gli anteriori al suolo.

RICHIAMARE:

Azione che il cavaliere effettua, con l'aiuto delle mani e dell'assetto, per avere un maggior controllo del cavallo.

RICOGNIZIONE DEL PERCORSO:

I cavalieri prima dell'inizio della gara, hanno un intervallo di tempo a disposizione per effettuare a piedi e in tenuta regolamentare la visione del percorso.

RIFIUTO:

quando il cavallo si ferma davanti all'ostacolo evitando di saltarlo.

RIMESSA:

Termine utilizzato per descrivere un particolare modo di saltare del cavallo, cioè quando arriva molto sotto l'ostacolo e per superarlo deve, attraverso un notevole sforzo di riequilibrio, tirarsi leggermente indietro per spiccare il salto.

RIPARI:

Elementi degli ostacoli che hanno la funzione di sostenere, attraverso degli appositi supporti o ganci, le parti mobili che costituiscono l'ostacolo da saltare.

RITMO:

è la successione delle battute degli arti sul terreno nello svolgimento dell'andatura.

RIUNIONE:

Spostamento del peso del cavallo sul treno posteriore, rilevando l'incollatura e alleggerendo il treno anteriore. Il cavallo diminuisce la cadenza e aumenta il ritmo.

SALTO:

sequenza di movimenti che il cavallo esegue per superare l'ostacolo. Le fasi del salto sono: fase di battuta, fase di propulsione, parabola e ricezione a terra.

SAURO:

colore del mantello e dei crini a tonalità rossa.

SCAPPARE:

Quando il cavallo sfugge al controllo della mano del cavaliere.

SCARTO:

brusca deviazione, verso destra o sinistra, rispetto all'ostacolo.

SCOSSO:

cavallo che viene fatto lavorare o saltare in libertà o che si è liberato del cavaliere.

SEGGIO:

parte della sella sulla quale ci si siede.

SELLA:

generalmente di cuoio, si poggia al dorso del cavallo per favorire la monta del cavaliere. Il tipo di sella varia a seconda della specialità per la quale viene utilizzata.

SENTIRE:

La capacità del cavaliere di entrare in sintonia con il cavallo intuendone i comportamenti in qualunque situazione.

SFERRARSI:

perdere un ferro.

SGROPPATA:

movimento del cavallo che con un colpo di reni verso l'alto, sollevando e spingendo con forza gli arti posteriori, cerca di sbalzare il cavaliere dalla sella.

SMAZZETTATO:

Cavallo abituato ad essere guidato impugnando le redini con una sola mano.

SOBBATTITURA O PREMITURA:

Contusione del piede causata dalla pressione di un corpo estraneo (es. sasso) sotto il piede.

SOTTO DI SE':

Difetto di appiombi. Quando questi sono regolari, la verticale abbassata dalla punta della spalla deve toccare il suolo 4 o 5 centimetri davanti alla punta dello zoccolo anteriore mentre per gli arti posteriori la perpendicolare abbassata dalla punta della natica deve toccare la punta del garretto a cadere sul suolo qualche centimetro dietro i talloni. Nel cavallo sotto di sé gli arti anteriori o posteriori sono spostati sotto il tronco, all'interno della verticale d'appiombo.

SOTTOSELLA:

Vd. Copertina

SPALLA IN DENTRO:

Esercizio che si esegue su due piste. Il cavallo si muove, in avanti, con la spalla verso l'interno del campo e leggermente piegato intorno alla gamba interna del cavaliere. L'arto anteriore interno scavalca quello esterno mentre gli arti posteriori camminano parallelamente sulla pista esterna. La nuca è leggermente piegata nella stessa direzione di marcia.

SPALLA IN FUORI:

Esercizio che si esegue su due piste. Il cavallo si muove, in avanti, con la spalla verso l'esterno del campo e leggermente piegato intorno alla gamba esterna del cavaliere. L'arto anteriore esterno scavalca quello interno mentre gli arti posteriori camminano parallelamente sulla pista interna. La nuca è leggermente piegata nella stessa direzione di marcia.

SPERONI:

strumenti metallici o di plastica che, attraverso un cinturino, si legano sopra il tacco dello stivale del cavaliere. Vanno usati solo dopo l'azione della gamba, quando non c'è una risposta sollecita a questa. Si utilizzano per stimolare il costato del cavallo per farlo avanzare.

STAFFA:

Elemento di metallo, carbonio o plastica, in cui il cavaliere appoggia il piede, collegato al quartiere della sella dallo staffile. La sua base, detta paca, può essere dotata di una soletta antiscivolo.

STAFFILE:

Strisce di cuoio munite di fibbia per permettere al cavaliere di variarne la lunghezza sulla base della propria gamba. E' una parte della sella che serve per sostenere le staffe.

STECCA:

Lamina flessibile di metallo con due manici alle estremità, che viene utilizzata per raschiare il corpo del cavallo ed eliminare il sudore o l'acqua.

STRATTONATA:

Movimento brusco e forte che il cavaliere effettua con le redini, sulla bocca del cavallo.

SULL'OCCHIO:

Si dice di un cavallo che si spaventa facilmente.

SULLA MANO:

Quando la bocca del cavallo si appoggia con forza sul ferro, pesando sulla mano del cavaliere e spostando il peso del corpo sul treno anteriore.

TONDINO:

Area circolare recintata del diametro di circa 10 mt. utilizzata per girare alla corda i cavalli.

TRACCIATO:

è il cammino che il binomio deve eseguire per compiere il percorso di gara. E' competenza del Direttore di Campo disegnare il tracciato.

TRAILER:

Termine inglese che indica un tipo di rimorchio a due ruote, per il trasporto di uno o più cavalli.

TRANSIZIONE:

passaggio da un'andatura all'altra oppure una variazione di cadenza (velocità).

TREC:

Il trec, acronimo del francese "technique de randonnée équestre en compétition", ovvero tecniche di ricognizione equestre competitive, autentico completo dell'equitazione di campagna, è una disciplina che si svolge su tre prove. La prima, di orientamento e regolarità, è denominata “por”. Al cavaliere viene chiesto di copiare e leggere con precisione un tracciato a lui sconosciuto su una cartina topografica. Trattandosi di un test di regolarità alla partenza viene stabilita una media oraria da mantenere. Sul percorso, in luoghi ignoti al cavaliere, sono posti punti di controllo attraverso i quali il binomio deve obbligatoriamente transitare con la media oraria più precisa possibile.. La prova di padronanza delle andature consiste invece nel percorrere un corridoio largo due metri e lungo 150 al galoppo più lento possibile in andata e al passo più veloce possibile al ritorno, senza rompere le andature, mentre quella di terreno vario presenta gli ostacoli della campagna. Consiste nel superare il più correttamente possibile e contro il cronometro una serie di ostacoli che si possono trovare comunemente in campagna come aprire e chiudere un cancello restando in sella, saltare un fosso, un tronco o una siepe, scendere a cavallo o a mano da un talus, attraversare un guado o un ponticello, montare da destra, percorrere uno slalom o passaggi obbligati. Il modo, lo stile, ma soprattutto l’equilibro con cui il binomio affronta gli ostacoli e le insidie determinano il punteggio. L'insieme dei punteggi delle tre prove – por, ppa e ptv – porta alla classifica finale.

TRENO:

La testa, l'incollatura le spalle e gli arti anteriori definiscono il treno anteriore del cavallo mentre quello posteriore è formato da groppa e arti posteriori.

TROTTO:

Andatura saltata a due tempi per diagonali, caratterizzata cioè dall'appoggio contemporaneo di un arto anteriore e di uno posteriore opposto alternativamente tra i due bipedi, e poiché un bipede lascia il suolo prima ancora che l'altro abbia preso appoggio, per un momento il cavallo è sospeso in aria. Può essere riunito, di lavoro, medio e allungato.

VERTICALE O DIRITTO:

Tipo di ostacolo composto da un solo piano verticale il cui elemento più alto è, di norma, parallelo alla linea del terreno.

ZOCCOLO:

La scatola cornea del piede del cavallo. Lo zoccolo è costituito da parete, suola e fettone.

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